PROPOSTE DEL GRUPPO TERRITORIO SUL RECUPERO DELLO SCALO DI LAMBRATE .

ViviLambrate interviene sul tema degli scali con un proprio contributo

Partendo dalla considerazione dalla mancanza di un disegno urbano, capace di interagire e coordinare la riconversione delle aree dismesse, il recupero dello Scalo di Lambrate è l’ultima occasione storica per ridisegnare e ricucire questa parte di territorio a vantaggio di tutto il quartiere.


Il verde attuale, spontaneo e incolto, costituisce già un patrimonio da conservare così da mantenere una naturale fascia verde che si collega al futuro giardino condiviso di San Faustino. La creazione di una pista ciclabile che parte dalla stazione FS e MM di Lambrate, andando ad interagire con le sponde del Lambro, raggiungendo il Parco Forlanini e la Cascina Monluè , costituisce un importante asse ciclabile Nord –Sud.


Il fronte del rilevato diventa un naturale supporto espositivo della creatività giovanile in continuità, con il già esistente accanto alla stazione di Lambrate e al rilevato dell’Ortica.


La complicata viabilità di Lambrate può essere risolta solamente con uno o più attraversamenti sotterranei o aerei del rilevato ferroviario in modo da non interrompere la continuità orizzontale dell’ area dello Scalo così da permettere ampi spazi per lo sport e lo svago.


Le volumetrie indicate dall’ultimo accordo Comune e Ferrovie rimangono sicuramente sproporzionate alla peculiarità dell’area e un mix funzionale è sicuramente l’unica soluzione urbanistica per recuperare un territorio già dilaniato dalle dismissioni industriali.

Il riportare le attività produttive, a discapito della residenza, già massicciamente prevista e presente, ricostituisce un vocazione territoriale al lavoro produttivo e culturale.


Gli edifici esistenti, che sono in discrete condizioni edilizie, possono essere da subito utilizzati per usi temporanei come il Fuori Salone, oltre a tante altre funzioni come attività di Start Up e sedi per le Associazioni e laboratori sociali di partecipazione in modo da infondere la consapevolezza di riportare all’uso pubblico un’area già pubblica.